mercoledì 17 giugno 2020

Primo Raduno Quadro Club Italia

Primo Raduno Quadro Club Italia

Carrara 26 - 27 settembre 2020

Alta Toscana – Levante Ligure 

26/09/2020 Sabato – Primo giorno 

0re 11:00 - 12:00 Ritrovo e concentramento dei mezzi a Carrara (MS) in luogo che verrà definito e comunicato successivamente  Operazione di registrazione all’evento di tutti i partecipanti. 
 
Ore 13:00 Partenza per il luogo dove i partecipanti parteciperanno ad un buffet di benvenuto. 
 
Ore 15:00 Partenza per il giro del primo giorno dove verranno visitate le seguenti località: Bocca di Magra, Lerici, Sarzana, Fosdinovo, Marina di Carrara. (Km 60 circa tempo di percorrenza circa 2 ore escluse soste per foto eccetera) Ore 19:00 Rientro a casa per i partecipanti alla sola prima giornata che non parteciperanno alla cena conviviale. 
 
Ore 20:00 Per chi partecipa anche alla seconda giornata, ritrovo nel luogo che verrà indicato per la cena.  Pernottamento nelle strutture ricettive selezionate. 
 



27/09/2020 Domenica – Secondo e ultimo giorno 

Ore 09:00 Ritrovo dei partecipanti nel luogo di partenza e tour che toccherà le seguenti località: Carrara e le sue cave di Marmo, Colonnata (famosa, oltre che per le cave, anche per il Lardo), Massa, Marina di Massa, da cui si percorrerà tutto il lungomare della Versilia con Forte dei Marmi (sosta), Viareggio, per poi proseguire dapprima per Torre del Lago, con la sua riserva naturale, ed infine visiteremo la città di Lucca.  

Previsto pranzo libero lungo il percorso, durante la sosta in una delle località sopra elencate, in base all'ora di arrivo. 
   
Ore 18:00 Saluto ai partecipanti e rientro alle proprie destinazioni. 



Orari e località sopra evidenziate potranno subire piccole variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

La partecipazione al raduno è gratuita, ad eccezione dei servizi di ristorazione e alberghieri previsti e facoltativi.

Per partecipare al raduno sono obbligatori la compilazione e sottoscrizione di un apposito modulo, dove sono specificate tutte le condizioni di partecipazione, raggiungibile tramite il link sottostante.

lunedì 20 aprile 2020

Il triangolo no,

non l'avevo considerato!

Con lo scopo di informare tutti i lettori del Blog e tutti i membri del Gruppo Facebook QUADRO CLUB ITALIA, stavamo cercando le varie normative nazionali europee, compresi gli stati non UE, per predisporre un post per chi, magari alla fine dell'emergenza Coronavirus, volesse portare le sue tre o quattro ruote fuori dai confini nazionali.

Già il post di ieri, riguardanti i kit omologati di pronto soccorso, era scaturito da tale ricerca di informazioni delle normative estere, e abbiamo notato che molti stati continentali prevedono l'obbligo, o la raccomandazione di indossare gilet ad alta riflettenza.

L'obbligo di tale dispositivo, in Italia, è normato dall'art. 162 del Codice della strada.

Tale articolo regolamenta la "segnalazione di veicolo fermo", e leggendolo ci vengono ben due dubbi, uno relativamente ai nostri mezzi pluriruotati, l'altro per tutte le tipologie di moto.

Il primo riguarda il triangolo di segnalazione da apporre in caso di sosta forzata del veicolo e il comma 1, tanto per cambiare, cozza vistosamente con l'articolo n.47 del CDS relativamente alla classificazione dei veicoli.

" ...fuori dei centri abitati i veicoli, esclusi i velocipedi, i ciclomotori a due ruote e i motocicli, che per qualsiasi motivo siano fermi sulla carreggiata, di notte quando manchino o siano inefficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza e, in ogni caso, anche di giorno, quando non possono essere scorti a sufficiente distanza da coloro che sopraggiungono da tergo, devono essere presegnalati con il segnale mobile di pericolo, di cui i veicoli devono essere dotati ..."

Su molti dei nostri libretti di circolazione abbiamo la denominazione "motocarrozzetta"; quindi siamo motocicli esentati?

Altro dubbio ce lo pone anche il comma 4-ter, che recita così:
"...nei casi indicati al comma 1 è fatto divieto al conducente di scendere dal veicolo e circolare sulla strada senza avere indossato giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Tale obbligo sussiste anche se il veicolo si trova sulle corsie di emergenza o sulle piazzole di sosta..."

La parte evidenziata non specifica da quale veicolo si scende, ossia se auto, moto, eccetera; ma l'atto di scendere è più consono ad un motoveicolo; dall'autoveicolo, più che scendere, usciamo!

A voi la discussione!

domenica 19 aprile 2020

GLI INDISPENSABILI

Non spaventatevi per l'immagine del post.
Non parliamo di virus, malattie, o altre cose poco simpatiche, specialmente di questi tempi.
Parliamo di Kit di pronto soccorso.
Il Kit di pronto soccorso, in Italia, non è obbligatorio, anche se lo riteniamo utile per ogni evenienza (sperando non se ne abbia mai bisogno).
Se pensiamo di fare un viaggio con il nostro scooter e ci rechiamo all'estero, dobbiamo sapere se è obbligatorio nella nazione che visiteremo.
Innanzitutto se lasciamo l'Italia dai suoi confini terrestri, siamo tenuti ad avere il KIT Omologato DIN 13167; infatti in Francia, Svizzera, Austria, e Slovenia, questo accessorio è obbligatorio e si rischiano multe salate se non l'abbiamo.
L'Italia è uno dei pochissimi paesi che non prescrive obbligatoriamente il possesso di un kit di Pronto soccorso.
Fortunatamente non sono molto costosi e sono facilmente reperibili negli store online, come AMAZON, azienda con la quale abbiamo una collaborazione commerciale.
Ve ne proponiamo alcuni.

Attualmente scontato, come vedete, non è una spesa insostenibile.


Dalla Givi questo Kit omologato



Infine un combo: Kit pronto soccorso omologato e bretelle rifrangenti anch'esse omologate.




Con una piccola spesa, viaggiamo più tranquilli e, all'estero, non rischiamo sanzioni amministrative.



lunedì 9 marzo 2020

Localizzatori GPS per Moto e Auto

Localizzatori GPS

Ritrovare il proprio mezzo dopo un furto

Come anticipato nel precedente articolo riguardante i sistemi antifurto per moto, in questo articolo passiamo a parlare di localizzatori GPS o, come dicono quelli bravi, TRACKER!

I tracker sono piccoli congegni elettronici che, grazie ad una connessione telefonica, con una sim card (come quella dei telefoni cellulare), alcuni dotati di batteria propria, altri da connettere all'impianto elettrico del mezzo ospitante.
Simili agli antifurti satellitari, i tracker sono una soluzione più economica e consentono, nella maggior parte dei casi, una installazione senza bisogno di rivolgersi a professionisti; praticamente sono fai da te!
Con un tracker e uno smartphone, conosciamo sempre la posizione del nostro mezzo, moto o auto che sia, dove abbiamo lasciato la scatoletta elettronica.

Di localizzatori ce ne sono molti sul mercato, e un po' a tutti i prezzi; quelli proposti sotto sono quelli che, dopo aver guardato su internet, ci sembrano i più interessanti della loro categoria, con una buona applicazione per cellulare.
Come al solito andiamo a dividere i prodotti esaminati in due categorie: con batteria incorporata e con collegamento all'impianto elettrico del mezzo.

Ma attenzione bene a dove posizioniamo i tracker, poiché un malintenzionato, se sospetta la presenza di un localizzatore, lo andrà a cercare dove più frequentemente viene posizionato (non scriviamo dove, tanto ci arrivate lo stesso). 

GPS Tracker con batteria incorporata

Sono oggetti molto piccoli e possono essere occultati dappertutto; bisogna ricordarsi, però, di ricaricare la batteria con una certa frequenza.

PAJ GPS è un ottimo tracker, con una durata della batteria che arriva fino a 60 giorni e non necessita di una sim card; non proprio a buon mercato, sia per il costo iniziale, sia per l'abbonamento mensile o annuale, per avere il collegamento tra il dispositivo e lo smartphone su cui deve essere installata l'App proprietaria.
Risulta inoltre abbastanza ingombrante nelle dimensioni.



ZEERKER GPS TRACKER è un buon prodotto con una batteria a lunga durata. Le dimensioni sono quelle di uno smartphone e ha una calamita molto potente per agganciarla ad una idonea superficie metallica (che sui nostri scooter non è facile trovare). Necessita di una sim card 2G/3G.






TKR1 Evo Mini è un tracker di dimensioni ridottissime, necessita di sim card, ma ha una bassa durata della batteria che necessita frequenti ricariche, anche una volta al giorno.



Tracker alimentati tramite impianto elettrico del mezzo

Indipendenti, si installano e possiamo dimenticarci di loro, necessitano di un piccolo intervento sull'impianto elettrico, e il miglior posizionamento è quello difficile da raggiungere, per evitare l'individuazione e la rimozione dell'apparato da parte degli eventuali autori del furto.


PAJ GPS MOTORCYCLE è analogo al gemello dotato di batteria, ma anche questo prevede abbonamento annuale al portale di tracciamento (4.99 €./ mese 49.99€./anno)





LIKORLOV MIMI è un tracker di dimensioni veramente piccole, quindi facilmente occultabile, che dispone di un'applicazione per il tracciamento e, se preventivamente programmato tramite sms, avvisa in caso di spostamento del mezzo.





Per quanto riguarda la sim card da inserire vanno bene principalmente le quasi introvabili tariffe a consumo. Ad esempio quella per allarmi di Tim.

Oppure una sim studiata appositamente per i tracker, che si può acquistare sempre su Amazon.


E per chiudere una soluzione completamente fai da te, praticamente gratuita.

Si avete letto bene. Fai da te senza acquistare praticamente niente. Come? Te lo diciamo subito.

Sicuramente in casa, in qualche cassetto avrai uno smartphone che non usi più, ma ancora perfettamente funzionante; magari non così performante come il tuo nuovo telefono, ma può fare comunque al caso nostro.

Dovrai comunque avere una Sim card attiva e dovrai installare un'applicazione per smartphone. Negli store se ne trovano diverse. Per Android  consigliamo quella di Family Locator Inc. che puoi raggiungere cliccando QUI, che ti segnalerà anche quando il mezzo sul quale hai messo il telefoni si sta spostando.

venerdì 6 marzo 2020

Bagagli e bagagli

Sì, viaggiare!

Ma quali bagagli comprare?


Si avvicina la bella stagione e viene voglia di qualche viaggetto con i nostri mezzi.
Si cominciano a studiare le mete raggiungibili, a tracciare i percorsi e ...a pensare a cosa portare con noi; ma soprattutto a dove mettere ciò che porteremo.
Inoltre, si sa, abbiamo sempre paura di lasciare a casa qualcosa. E poi la domanda fatale:"e dove la metto tutta sta roba? Nel bauletto! E il resto?
Scriviamo questo articolo in quanto sul Gruppo Facebook di Quadro Club Italia ci è stato chiesto di fare qualche recensione su borse e bagagli vari per essere utilizzati con i mezzi di Qooder/Quadro, con i nostri (opinabili) consigli.

In questo articolo non prendiamo in considerazioni i bauletti posteriori o le valige di alluminio, ma quei bagagli aggiuntivi e complementari a questi.

Borse da tunnel

Iniziamo da una borsa della Shad posizionabile nel tunnel degli scooter. Capacità totale di 25 litri. Ha una comoda e ampia tasca trasparente per riporvi dispositivi touch screen, due tasche laterali e fasce laterali riflettenti.




Passiamo ora a una Givi da 23 litri che può essere posizionata sia nel tunnel, sia sul sedile del passeggero. E' dotata di una copertina impermeabile, molte tasche, di cui una trasparente per dispositivi touch screen.





Sempre della Givi una borsa da tunnel o da sedile posteriore, ma da 25 litri, varie tasche di cui quella superiore con finestra trasparente per cellulari e navigatori touch screen.



Borse laterali

Partiamo da un prodotto di Givi, leader del settore e che offre sempre prodotti di qualità, ma non proprio a buon mercato. Capienza di 30 litri, espandibili, un collaudato sistema di fissaggio saldo e sicuro. In dotazione foderine impermeabili.





Un prodotto  più economico, comunque valido e con una grande capienza che arriva a 60 litri in totale. Espandibili, pannelli rigidi asportabili, dotato di copertine che ne aumentano l'impermeabilità.




E infine un'altra coppia di borse laterali, molto economica, ideale per un uso sporadico delle stesse o per viaggi brevi. Circa 18 litri ogni borsa.





Quadro Club Italia, augurandovi un buon viaggio con i bagagli da noi proposti, rimane a disposizioni di tutti gli amici del gruppo per qualsiasi richiesta di recensione dei prodotti per i nostri mezzi.

lunedì 2 marzo 2020

Coprisella confortevoli per i nostri scooter

Comodità per il vostro fondoschiena

Prendendo spunto da alcuni post del gruppo Facebook Quadro Club Italia, oggi vogliamo parlarvi di alcuni accessori studiati per la comodità del vostro "fondoschiena".

Quando si fanno molti chilometri con i nostri mezzi, è inevitabile che quella parte del nostro corpo dove il sole non batte quasi mai, risenta di alcuni disagi, oppure ci siano altre necessità come rimediare all'eccessivo caldo o al freddo.
Alcuni dei prodotti che andiamo a descrivere ci sono stati segnalati da alcuni utenti del gruppo, i quali già li hanno acquistati e con i quali si sono trovati bene. Chiederò a questi amici di recensire quanto a suo tempo comprato.

Coprisella per il confort della seduta


Il primo accessorio di cui parleremo è il "cuscino antidolor" e la foto sopra è stata estrapolata da dal sito del suo costruttore.




Qualche mese fa un nostro amico del Gruppo Facebook, si lamentava per l'eccessiva rigidità della sella del suo scooter Quadro; ecco il prodotto giusto per lui.
Un cuscino che ammortizza la seduta e riduce notevolmente le vibrazioni percepite dal ... beh avete capito!
Quello a sinistra è della taglia giusta per un guidatore di media altezza, quello a destra è per uno scooterista di statura medio-alta.

I prodotti che seguono ci vengono segnalati da alcuni utenti del gruppo e li elenchiamo in quanto già testati da qualcuno di noi.


Simile al precedente e con le stesse finalità proponiamo anche un'altro prodotto:

Questo modello prevede una valvola di gonfiaggio che consente di regolare la pressione dell'aria contenuta in un apposito cuscinetto.

Della stessa categoria, ma leggermente più economico, questo sottosella che può essere gonfiato ad acqua o ad aria, per il confort del vostro c...!


Ultimo oggetto della stessa categoria dei precedenti, ma decisamente più economico è quello che vi proponiamo ora:


Coprisella riscaldato


Iniziamo con un coprisella di una notissima marca di accessori per moto e scooter: Tucano Urbano.


Si tratta di una sella riscaldata che viene alimentata da una normale "power bank" da 5 Volt (quelle che servono anche per i cellulari).

Desideriamo ringraziare gli amici di Quadro Club Italia che, da quando è iniziata la collaborazione tra noi e Amazon, hanno fatto acquisti tramite i link presenti sul blog e sul gruppo, per i quali Amazon ci riconosce un piccolo contributo che verrà finalizzato per le iniziative che andremo a intraprendere.

Se qualcuno dei nostri lettori è interessato a qualche oggetto relativamente alla nostra passione per il motociclismo, ma anche altro, proponendolo, andremo a cercare gli oggetti con i migliori rapporti qualità prezzo, li censiremo e li sottoporremo sul blog e sul gruppo Facebook di Quadro Club Italia.






lunedì 24 febbraio 2020

Proteggere il proprio scooter - l'antifurto giusto per te

Proteggere il proprio scooter

L'antifurto giusto per te


In questo articolo vogliamo mostrarvi una serie di strumenti che abbiamo cercato e selezionato con i quali si potrà proteggere dal furto il proprio scooter.

Premessa indispensabile: lo strumento che rende impossibile il furto, purtroppo, ancora non esiste, ma esiste la possibilità di ridurre il rischio, a volte anche notevolmente, di non ritrovare il nostro mezzo laddove lo avevamo parcheggiato.

Abbiamo selezionato alcuni sistemi antifurto, dai più semplici ed economici, ai più complessi e costosi; li abbiamo tutti trovati su Amazon, lo store online, con il quale abbiamo un programma di collaborazione.
Degli strumenti che andremo ad analizzare, dettaglieremo le caratteristiche principali e quelli che, secondo noi, sono i principali pregi e difetti; li elenchiamo in ordine di costo: dal più economico, al più dispendioso.

Per i sistemi di tracking del mezzo in caso di furto, faremo un articolo a se stante.

Sistemi meccanici

Sul mercato esistono numerosi tipi di lucchetti, espressamente fabbricato per proteggere moto e scooter, e di catene per bloccare una, o nel caso degli scooter pluriruotati, più ruote; esistono anche oggetti che consentono di bloccare i dischi dei freni, l'acceleratore e la leva dei freni. Non ci dilungheremo molto in questa categoria proponendovi solo alcuni strumenti reperiti con un buon rapporto qualità prezzo.

Blocca Disco freno


Blocca disco con allarme, dotato delle batterie per il funzionamento della sirena da 110 dB e di laccio pro-memoria per evitare di partire con il lucchetto inserito che, oltre a provocare danni, può causare cadute accidentali.
Pregi: economico, leggero e dotato di sirena in caso di tentativo di furto o di forte vibrazione del mezzo.
Difetti: in caso di distrazione può causare danni o cadute. Mappatura della chiave abbastanza fragile.


Blocco acceleratore e leva freno

Questo dispositivo consente di bloccare sia il freno, sia la manopola dell'acceleratore. Inoltre, per i mezzi Quadro - Qooder, è un ulteriore blocco al sistema HTS.
Pregi: economico, poco ingombrante, e non può non essere disinserito prima dell'utilizzo dello scooter.
Difetti: esente da difetti percepibili, ma non è certamente un sistema anti ladro al 100%; mappatura della chiave molto fragile.

Blocco disco freni 



L'ultimo dispositivo che esaminiamo tra gli antifurto meccanici, un blocca disco decisamente robusto, dotato anche di allarme sonoro, che si può decidere se attivare o meno, con una sirena da 120 dB.
E' molto robusto e costruito interamente in acciaio inossidabile.
Pregi: robustezza, anti taglio e anti leva anti taglio e anti trapano con omologazione classe SRA. Molti apprezzato dagli acquirenti.
Difetti: non molto economico e nella confezione non è compreso il filo a molla con funzione pro-memoria che va acquistato a parte. Dato il costo irrisorio del filo, avrebbero potuto comprenderlo nel prezzo.

Sistemi elettronici 

Prendiamo in esame, anche in questo caso, tre sistemi antifurto elettronico iniziando dal più economico.

Il primo antifurto che abbiamo esaminato, decisamente economico, ma con tante recensioni positive, è questo:
Allarme antifurto doppio SOS



Della categoria dei più economici abbiamo scelto questo perché, a nostro avviso è potente (125 dB), alimentato dalla batteria della moto, e non come alcuni suoi simili che prevede l'utilizzo di una batteria da 9 Volt. Ha la funzione di ricerca del mezzo tramite telecomando.
Pregi: economico, facile installazione e pochi consumi della batteria.
Difetti: centralina non impermeabilizzata che in caso di infiltrazione di acqua o condensa può causare la bruciatura della stessa.

Gemini Kit 953


Antifurto in kit completo di due telecomandi, di una nota casa costruttrice di antifurto per auto e moto. Il prezzo non è certo quello del precedente, ma ha ben altre caratteristiche qualitative.
Esiste anche il Kit 952, ma non è autoalimentato
Pregi: telecomandi di tipo rolling code, autoalimentazione, reinserimento automatico ottimo rapporto qualità / prezzo.
Difetti: non abbiamo segnalazioni di gravi difetti.

Gemini Kit 954


Sempre di Gemini Alarm, segnaliamo questo kit, che riteniamo al top per i nostri mezzi, in quanto oltre alle caratteristiche del precedente, è presente anche un sensore antisollevamento programmabile.

Abbiamo notato che anche sullo store online di Qooder è presente un antifurto Gemini, ma non siamo a capire quale dei tre: 952, 953, o 954.

Nel prossimo articolo parleremo di dispositivi antifurto tracker Gps - Gsm.